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COSTI RISTRUTTURARE CASA

Ristrutturare casa: quanto costa, detrazioni e bonus, preventivi

11/05/2021

di: Arch. Gaia Mussi

Quanto costa ristrutturare casa? Come si richiede un preventivo per la ristrutturazione? Che permessi sono necessari? Quali bonus ci sono? Ecco tutto quello che c’è da sapere se si vuole ristrutturare casa

Ristrutturare casa: quanto costa, detrazioni e bonus, preventivi

Indice degli argomenti:

Quanto costa ristrutturare casa è una domanda che si pongono in molti, soprattutto ora, per la disponibilità di diversi meccanismi di incentivazione e detrazione fiscale, come il Bonus ristrutturazione, finalizzati a promuovere il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.

Per decidere in modo consapevole, è importante informarsi adeguatamente sui lavori di ristrutturazione necessari, sui costi e sulle procedure da seguire, in modo da evitare di ritrovarsi impreparati di fronte a spese o lavori che non si erano immaginati. Infatti, un progetto per ristrutturare casa è spesso un’operazione lunga, che generalmente coinvolge diversi professionisti e richiede di prendere molte decisioni.

Ristrutturare casa può essere una valida alternativa all’acquisto o alla costruzione di una nuova casa, anche se i costi legati alla ristrutturazione possono essere molto variabili e talvolta spaventare chi decide di intraprendere questa strada.

Quanto costa ristrutturare casa e i bonus disponibili

costi medi di una ristrutturazione completa dipendono da molti fattori- come le condizioni in cui si trova l’immobile, i materiali che si utilizzano, il costo della manodopera ed eventuali imprevisti in corso d’opera. L’aiuto di un professionista è fondamentale per avere un preventivo ristrutturazione con una stima realistica del costo al mq e per gestire i lavori in ogni loro fase.

Quanto costa ristrutturare una casa?

Definire in modo preciso il costo medio della ristrutturazione di una casa, anche se è la domanda principale che si pongono tutti gli interessati, non è sempre immediato. Generalmente, si procede richiedendo dei preventivi per ristrutturare casa, interpellando diverse imprese e professionisti.

In questa fase potrebbe essere utile richiedere l’aiuto di un tecnico, anche per il confronto e l’analisi dei preventivi, considerando le singole voci ed evitando di concentrarsi unicamente sul costo finale della ristrutturazione, che potrebbe essere fuorviante.

Alla base di un buon preventivo deve esserci un computo metrico estimativo redatto da un professionista, che permette di quantificare e prevedere i lavori necessari per la ristrutturazione

Anche se è sempre doveroso far riferimento a un preventivo e un capitolato fatti su misura per l’edificio da ristrutturare, in generale possiamo stimare indicativamente il costo medio di ristrutturazione di un appartamento al metro quadro:

  • Demolizione di tramezzi e divisori interni: 25-30 €/m2
  • Costruzione divisori interni: 30-55 €/m2
  • Ristrutturazione parziale del tetto: 50-70 €/m2
  • Rifacimento completo tetto (varia molto a seconda dei materiali e dell’entità dell’intervento): 150-300 €/m2
  • Demolizione e posa di pavimenti: da 40 €/m2 (il costo medio massimo dipende dal tipo di pavimentazione scelta)
  • Posa cartongesso: 25-40 €/m2
  • Tinteggiatura pareti: 10-15 €/m2
  • Nuovi infissi: 50-100 €/m2
  • Realizzazione vespaio: 50-60 €/m2
  • Realizzazione cappotto esterno(incide molto il materiale isolante scelto): 15-50 €/m2
  • Impianto elettrico: 50-80€/m2
  • Impianto idraulico: 180-250 €/m2

Da queste informazioni è semplice comprendere che, per rispondere alla domanda quanto costa ristrutturare casa, è possibile immaginare una serie di interventi necessari per ogni stanza del proprio appartamento e definire dei costi di ristrutturazione.

I costi da sostenere per ristrutturare casa

Ristrutturare il bagno, ad esempio, è una delle operazioni che incide molto sul costo medio della ristrutturazione di un appartamento, con prezzi variabili da 500 a 1.000 €/m2 a seconda dell’entità dei lavori che si realizzano. Anche per ristrutturare la cucina i prezzi al mq non sono trascurabili, per una ristrutturazione completa dell’ambiente si può andare dai 400 ai 2.000 €/m2- .

Il costo totale dell’intervento, quindi, cambierà a seconda dei lavori da eseguire sulla struttura, degli impianti tecnologici da realizzare/modificare e degli arredi ed elettrodomestici da installare.

In questo senso, è fondamentale capire che il costo di ogni intervento dipenderà sempre anche dal prodotto che si vuole installare o dalla qualità dei materiali che si sceglie di utilizzare.

Demolire e ricostruire un pavimento con nuove piastrelle in ceramica ha un costo, che però cambia se si decide di posare un parquet. Lo stesso vale per il cappotto, per l’arredo e molto altro.

Per risparmiare quando si ristruttura casa, quindi, è fondamentale trovare sempre un buon compromesso tra costo e qualità dei materiali.

Come e a chi chiedere un preventivo per ristrutturare casa?

Come detto, quando si decide di ristrutturare casa è importante rivolgersi ad un tecnico a cui affidarsi per la ricerca di altri professionisti, la richiesta di preventivi e la loro analisi. Un architetto, ad esempio, può essere di supporto anche quando, ricevuti i preventivi, si deve procedere scegliendo l’offerta migliore, prendendo in considerazione costi, tempi e servizi offerti. I principali preventivi per farsi un’idea preliminare di quanto costa ristrutturare una casa saranno da chiedere a imprese edili e artigiani come idraulici, elettricisti, piastrellisti, serramentisti.

Come e a chi chiedere un preventivo per ristrutturare casa

Prima di iniziare, inoltre, è importante sapere che il costo della ristrutturazione può variare nel caso sopraggiungano imprevisti. Infatti, potrebbero non cambiare i prezzi preventivati per la ristrutturazione al metro quadro, ma eventuali modifiche in corso d’opera, soprattutto se a causa di eventi o problemi non programmati, possono incidere sul costo finale- .

Questo rischio aumenta con interventi di ristrutturazione a case e appartamenti molto vecchi. In sostanza- i prezzi del capitolato possono cambiare se i lavori risultano essere più difficili del previsto o su proposte alternative dell’appaltatore, ma sempre previ accordi tra le parti.

Bonus ristrutturazione e detrazioni fiscali, tutte le possibilità per la ristrutturazione

Molto spesso, chi deve decidere se intraprendere lavori di ristrutturazione, si interessa principalmente ai bonus per ristrutturare casa. Infatti, gli incentivi e le detrazioni fiscali si presentano proprio come un’opportunità per valorizzare immobili esistenti e ridurre le spese necessarie.

Oggi, poi, il Superbonus 110% ha decisamente aumentano l’interesse verso questo genere di interventi, creando un certo fermento nell’intero comparto edile. Vediamo, ora, tutti i bonus per ristrutturare casa a cui è possibile accedere per “risparmiare” sul costo totale degli interventi, tramite sconti in fattura o detrazioni fiscali.

Bonus ristrutturazione casa e detrazioni fiscali

Lo dice il nome, il Bonus Ristrutturazione è uno strumento finalizzato ad incentivare gli interventi di recupero e restauro degli edifici esistenti. Si tratta di una detrazione Irpef pari al 50% dei costi sostenuti, suddivisa in dieci rate annuali di uguale importo. Il tetto massimo di spese detraibili è pari a 96.000 euro. Il Bonus ristrutturazione 2021 è ammissibile per tutte le spese di manutenzione straordinaria degli edifici, mentre le opere di manutenzione ordinaria sono incluse solo se eseguite su parti comuni dei condomini.

Nel caso si eseguano interventi di efficientamento energetico, si può accedere all’Ecobonus, che vede salire la percentuale di detrazione fino al 65%. In questo caso sono ammessi tutti gli interventi in grado di migliorare il comportamento energetico degli edifici, come ad esempio la posa di un isolamento a cappotto, l’installazione di pannelli solari o di impianti efficienti per il riscaldamento. A seconda degli interventi, le detrazioni possono essere dal 50% al 65% delle spese sostenute, così come cambiano i massimali previsti. Per gli interventi di riqualificazione energetica la detrazione massima ammissibile è di 100 mila euro, mentre per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento scende a 30 mila euro.

Il Sismabonus è una detrazione fiscale Irpef o Ires riconosciuta a tutti coloro che svolgono lavori necessari a migliorare la sicurezza sismica degli immobili nelle zone a rischio sismico 1,2,3. Questo incentivo è pensato per tutte le tipologie di edifici e parte da una detrazione del 50% dei costi sostenuti. La quota sale nel caso si ottenga un salto di classe di rischio sismico, dal 70% fino all’85% nel caso dei condomini. La maxi detrazione del 110%, invece, è solo per edifici condominiali residenziali e unifamiliari.

Il Superbonus 110% è stato introdotto dal Decreto Rilancio ed è in funzione dal mese di luglio 2020, per i lavori di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico, installazione di impianti fotovoltaici e recupero o restauro delle facciate esterne degli edifici. Per averne diritto, è necessario eseguire almeno uno degli interventi definiti trainanti, come ad esempio la posa del cappotto, e le prestazioni dell’edificio devono migliorare di due classi energetiche. Per ogni categoria di intervento, inoltre, ci sono precisi limiti di spesa detraibili. Il Superbonus ha portato con sé anche interessanti meccanismi di funzionamento, in quanto è erogabile sotto forma di detrazione fiscale o anche attraverso cessione del credito o sconto in fattura.

Bonus ristrutturazione e detrazioni fiscali, tutte le possibilità per la ristrutturazione

Infine, a tutte queste opportunità viste si sommano ulteriori misure, come il Bonus Verde, una detrazione Irpef del 36% per le spese sostenute per sistemare aree verdi o predisporre coperture verdi e giardini pensili, con una spesa massima di 5.000 euro- . Il Bonus Facciate, invece, copre fino al 90% delle spese sostenute per recuperare e ripristinare le facciate su spazi pubblici e strade. Infine, il Bonus mobili, concesso a chi beneficia del Bonus ristrutturazione o del Superbonus 110%, con detrazioni del 50% sulle spese sostenute per arredi ed elettrodomestici. La Legge di Bilancio 2021 ha alzato il massimale di spese detraibili da 10.000 euro a 16.000 euro.

Acquistare una casa da ristrutturare: quando conviene

Comprare una casa da ristrutturare o acquistare una casa nuova o già ristrutturata? La risposta a questa domanda è “dipende”.

Un edificio da ristrutturare permette un investimento per l’acquisto inferiore rispetto a quanto avviene per una casa nuova, ma non significa che a conti fatti e a lavori ultimati costi necessariamente meno al termine dei lavori.

Acquistare una casa da ristrutturare: quando conviene

Sicuramente, grazie agli incentivi disponibili come Bonus ristrutturazione e Superbonus 110%, oggi la ristrutturazione è molto interessante. Conviene, quindi, quando si dispone di un immobile regolarmente accatastato e sul quale si decide di intervenire individuando gli interventi ammessi per le detrazioni fiscali. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il Superbonus 110% è ammesso anche per gli interventi eseguiti sui ruderi e per la demolizione e ricostruzione di un edificio, purchè destinato a funzione residenziale- .

Detto ciò, va detto che se si preferisce una soluzione chiavi in mano e non incappare in possibili imprevisti e ritardi, è opportuno optare per una casa nuova o già ristrutturata.

Quanto costa una pratica per ristrutturare casa?

Mentre le opere di manutenzione ordinaria si possono realizzare senza permessi, tutte le opere tese a rinnovare, ristrutturare l’edificio o sue parti strutturali, nonché gli impianti tecnologici e igienico sanitari, richiedono specifiche pratiche da presentare in Comune.

La Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) serve per interventi come il rifacimento di tramezzi interni, controsoffitti, spostamento degli infissi, posa in opera di canna fumaria o comunque interventi non particolarmente impegnativi.

Quanto costa una pratica per ristrutturare casa

La Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) va presentata per tutti i lavori di manutenzione straordinaria o risanamento conservativo delle parti strutturali dell’edificio.

Viene accompagnata da un progetto di un ingegnere e può servire per interventi come il rifacimento del tetto o il consolidamento della struttura.

Se gli interventi di ristrutturazione modificano integralmente il fabbricato originario, è possibile presentare una Scia alternativa al permesso di costruire. Chiaramente, sui costi medi di ristrutturazione- incidono anche quelli relative alla gestione di queste pratiche, dovuti alla prestazione dei professionisti coinvolti e ai diritti di istruttoria e di segreteria per depositare le varie pratiche. A seconda dei casi, i costi medi vanno dai 500 ai 1.000 (e più) euro.

Inviato da edilmar2000

Di cristian

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